Progetto AUTESO

da | Mag 24, 2021

Progetto di riferimento: AUTESO (Autógrafos Teatrales del Siglo de Oro) – 2020 – in corso

Qual è l’esigenza specifica che ti/vi ha portato a scegliere una soluzione come Muruca?

Avevamo la necessità di creare una piattaforma di uso intuitivo, anche per chi è abituato a usare solamente i classici word processor o i più comuni data base. L’idea era quella di creare una struttura digitale, a partire da un modello catalografico in cartaceo che era diventato improponibile per le dimensioni, la necessità di fare ampio uso di immagini e soprattutto l’impossibilità di realizzare ricerche, semplici o avanzate. Questa struttura digitale doveva essere pensata per permettere in modo autonomo a un certo numero di studiosi di inserire i dati, andando ad alimentare parallelamente una bibliografia di riferimento.

In che modo Muruca è riuscito a risolvere questa tua/vostra esigenza?

Grazie ad una interazione molto efficace con Chiara Aiola di Net7, e la negoziazione di alcuni contenuti ma senza particolari rinunce rispetto alle aspettative, siamo giunti a una piattaforma che sta risolvendo pienamente la nostra esigenza. Lentamente ci stiamo familiarizzando con il backend e ci consideriamo già pienamente autonomi. Rispetto alle nostre necessità, non troviamo particolari rigidità della piattaforma. Restano alcuni aspetti grafici migliorabili, ma si tratta di dettagli rispetto all’insieme che è pienamente soddisfacente.

In relazione alle tue/vostre risorse e competenze digitali di partenza, quanto è stato semplice utilizzare Muruca?

Uno di noi aveva già esperienza di Muruca, ma per progetti distinti rispetto a un Data Base come quello su cui stiamo lavorando ora. Per questo motivo, è stato decisamente semplice utilizzare Muruca, anche se abbiamo ampliato notevolmente la sua conoscenza, per ora ancora molto parziale ma sufficiente per gestire in autonomia l’inserimento e l’aggiornamento dei dati scientifici che produciamo con i nostri collaboratori.

Ci sono risultati che hai/avete raggiunto con l’introduzione di Muruca e che ritieni essere importanti per te e il tuo gruppo di ricerca?

Grazie a Muruca abbiamo impostato in modo sistematico una ricerca complessiva e, idealmente esaustiva, su un corpus di documenti che finora sono stati oggetti di studio parziale realizzato in modo non uniforme. Le possibilità che questa nuova prospettiva offre sono molteplici, direi in primo luogo la creazione di un gruppo di ricerca metodologicamente coeso e la produzione di articoli scientifici a partire dai dati raccolti, sia in riferimento al documento singolo sia in comparazione con il corpus, grazie ai risultati della ricerca avanzata. Inoltre Muruca ci ha permesso una certa confidenza con un modo per noi relativamente nuovo di intendere la ricerca e la produzione scientifica, e con molta probabilità torneremo ad utilizzarlo per altri progetti in qualche modo comparabili. Di fatto, per Marco si tratta del terzo progetto di ricerca a partire da Muruca, e nei tre casi si tratta di obiettivi sensibilmente distinti, anche se rientrano in una prospettiva metodologica considerabile come affine (un data base di argomenti; una digital library, un data base di documenti con descrizione bibliografica, codicologica e filologica).

In base alla tua esperienza, quale pensi sia il punto di forza di Muruca?

Sicuramente la semplicità di uso, l’interfaccia facile da comprendere per utenti basilari degli strumenti digitali, le funzionalità che possono essere imparate anche in modo autonomo e in definitiva l’indipendenza che offre ai gruppi di ricerca. L’assistenza tecnica si riduce al minimo o è addirittura nulla, una volta che si è costruita la piattaforma personalizzata secondo le specifiche richieste e questa è stata testata con attenzione.